| Alberi d’ulivo secolari sradicati e fatti a pezzi, case danneggiate e tanta paura per i residenti delle contrade della zona collinare “Rischiazzi” “Barbuglia” e “Terrisi”: la tromba d’aria che ha investito Parabita ieri notte, per fortuna, non ha provocato danni alle persone. Il campo d’azione della bufera è stato limitato, almeno stando alle segnalazioni giunte ai vigili del fuoco. Di fatto, però, lo scenario presentatosi ai residenti e ai proprietari terrieri della collina era di quelli mai visti da queste parti.
Il caso ha voluto che il tutto accadesse all’una di notte, quando non passava nessuno per quelle stradine che pur essendo di campagna di giorno sono abbastanza trafficate. Diversi gli agri d’uliveto sterminati dalla furia della tempesta, come molti sono stati anche gli alberi di pino piegati e spezzati come stuzzicadenti.
Sul posto si sono recate subito le squadre dell’ENEL, per via dei cavi dell’alta tensione rotti e pendenti pericolosamente fino a toccare terra.[…] Il ciclone non ha neanche risparmiato il paese. In via Leopardi i danni sono stati quasi marginali: un grosso tronco di pino, spezzandosi, è andato a schiantarsi su una casa dalla parte opposta della strada, tirando giù i fili della corrente elettrica e abbattendo, fortunatamente, soltanto una canna fumaria. […]
Dopo il passaggio sulla collina parabitana, la tromba d’aria ha proseguito la sua corsa verso le campagne comprese tra Tuglie e Collepasso, dove, perduta ogni forza distruttiva, s’è limitata a tirar giù qualche cima d’albero […].
Massimo Ferrari
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Bibliografia:
Gazzetta del Mezzogiorno, Una spaventosa tromba d’ara – strage d’alberi sulla collina di Parabita, Anno 116, n° 326, 28/11/2003. |