| [1] [ …] Alla piccola stazione di Bellavista, sulla Taranto – Bari, ieri alle 11,45, mentre il capo stazione signor Antonio Cafaro riceveva da Massafra la segnalazione telegrafica del passaggio del treno 343, proveniente da Bari, un turbine investiva quella zona abbatendo alberi e pali del telegrafo che, unitamente a terriccio ed a fogliame, ingombrarono per un buon tratto i binari. Conscio del grave pericolo che correva il treno che correva il treno che, trovando le segnalazioni di via libera, fra due minuti sarebbe transitato di li', il capostazione Cafaro montato su una bicicletta si portava, di corsa sotto l'imperversare dell'uragano cui ben presto facevano seguito scrosci d'acqua, a circa un chilometro, riuscendo con segnalazioni di bandiera a far fermare il convoglio. Frattanto il capostazione era stato raggiunto dal manovale Pasquale Sassone, anch'esso di servizio a Bellavista, che poi, insieme al personale dello stesso treno, procedeva allo sgombero del binario. Tale operazione fu compiuta con lodevole celerità di modo che il treno potè proseguire dopo appena cinque minuti di sosta [ …] |
Bibliografia: [1] La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, Martedì 14 settembre 1937, Anno XV, pag.5 |