| [1] … Nel 1546 il temporale fece gran danno alli casali; in Lequile spianto molti alberi e nella Terra scoprì le case, sbalzando l’imbrici all’aria, spezzando le travi che li sosteneano, slogando le mura e gettandole a terra, onde molti morivano sotto le rovine, scovri la chiesa e doppo molte rovine e morti di diverse persone grandi e piccole, maschi e femmine, s’indirizzo verso S. Pietro in Lama, spiantò prima molti alberi di pino che steano dentro la chiusura chiamata “messere”, scovrì tutta la chiesa madre, gettò a terra la chiesa di S. Antonio restando ucciso un figliolo di Aloisio Modeo, volavano per aria l’imbrici, le travi spezzate, le strade eran piene di pietre delle mura delle case… da qui andò il temporale verso Puzzino e spiantò molti alberi d’olive e per questi danni sì Lequile come S. Pietro ottennero dal re ch’era allora diece anni di franchigia…
Manoscritto conservato nella sezione dei manoscritti della Biblioteca provinciale di Lecce, edito in Foscarini |